Presidio di socialita'
Essere presidio di socialita' significa essere un luogo di incontro, gratuito e accessibile a tutti, dove le persone possono fermarsi, conoscersi e prendersi cura l'una dell'altra. Qui la socialita' nasce da gesti semplici e quotidiani, che mettono in relazione persone, generazioni e culture diverse. Anche chi si sente invisibile puo' trovare uno spazio per ricominciare a costruire legami. Da queste relazioni nasce una nuova forma di sicurezza sociale, fatta di presenza, partecipazione e comunita'.
Un luogo vivo e aperto
Quando diciamo che Equa e' un presidio di comunita', intendiamo che l'edicola e' un luogo vivo e aperto a tutti, dove le persone del quartiere si incontrano, si conoscono e si prendono cura l'una dell'altra. Non e' solo un posto dove comprare un giornale: e' uno spazio in cui fermarsi, fare due chiacchiere, prendere un caffe', leggere e, semplicemente, stare.
Gesti semplici e quotidiani
Ad Equa la socialita' nasce da gesti quotidiani, semplici e condivisi e da relazioni di prossimita' e di vicinato: ci si accorge di chi manca, si nota chi passa, si incoraggia chi si sente fragile.
Socialita' senza costo
In un'epoca in cui la socialita' e' sempre piu' legata al consumo -per incontrarsi spesso bisogna pagare un caffe', un pasto o un biglietto - Equa propone un'alternativa: una socialita' gratuita e accessibile a tutti, fatta di gesti semplici, di stare, di passare, di scambiare senza dover consumare nulla.
Incontro di culture e generazioni
L'edicola mette in relazione le diverse persone che abitano il quartiere: anziani e giovani, studenti e commercianti, persone con background migratorio, nuovi abitanti e storici residenti. In questo modo, diventa il luogo dove si incontrano le molteplici identita' ed anime dell'Oltretorrente, dando vita a una comunita' ricca, vivace e interculturale.
Uno spazio per chi si sente invisibile
Equa accoglie anche chi, per motivi diversi -timidezza, esperienze difficili, isolamento o stanchezza - non ha avuto occasione di partecipare, ma desidera far parte del tessuto sociale del quartiere. Qui, tra tavolini e copie di giornali, tra sorrisi e parole gentile, queste persone possono ricominciare a costruire relazioni, recuperare fiducia e sentirsi di nuovo parte di una comunita'. I volontari li hanno scelto il termine di ''fantasmi'', per indicare chi si sente invisibile e, pur volendo, non e riuscito a entrare nel tessuto sociale. Ad Equa possono tornare a vivere la comunita' in modo autentico, con ritmi compatibili alle loro energie.
Una nuova forma di sicurezza
Questo tessuto di cura e attenzione reciproca produce una nuova forma di sicurezza che non deriva da controlli o da sorveglianza autoritaria, ma dalla presenza di uno spazio vivo, attivo e condiviso. Una nuova forma di sicurezza: una sicurezza sociale, che nasce dalla partecipazione di tutti e dalla consapevolezza che sentirsi al sicuro e' l'effetto di relazioni solide e dell'esistenza di una comunita'
Essere presidio di comunita' significa tutto questo: un luogo di relazioni, di cura e di partecipazione, un punto di riferimento nel quartiere dove chiunque puo' sentirsi accolto e partecipe.